Ma la tua banca è sicura?

Scegliere un conto corrente e in quale banca aprirlo è diventato difficile come gestire i risparmi. Perchè anche il correntista deve imparare nuovi termini che prima non conosceva.
Dobbiamo imparare a fare distinzione tra banche sane e meno sane, in questo ci viene in aiuto un indicatore che è diventato di moda negli ultimi tempi il Cet1.

Di banche in Italia ne abbiamo fin troppe, ma qual è quella più sicura?

Le previsioni per i prossimi anni sono per una riduzione di istituti di credito, con chiusure di filiali, licenziamenti degli impiegati e fusioni tra piccoli istituti.
Quelli meno sani potrebbero essere dismessi per rendere il sistema bancario europeo più solido. Il fintech con la nascita di nuove Start Up, vedi ad esempio N26 che offrono servizi bancari a basso costo. E servizi bancari offerti anche da colossi come Apple, Amazon, Google e Paypal, che hanno acquistato licenze bancarie anche nell’Unione Europea, potrebbero aggravare la crisi delle banche meno innovative.

Ecco cosa guardare per capire se una banca è sana.

Devi scegliere la banca dove andrai ad aprire il conto corrente guardando il cet1, ma anche il rating sul debito assegnato dall’Agenzie di Rating. Controlla anche la raccolta se sale o scende.
Se sale significa che la banca è sana e riesce ad attirare nuovi depositi e nuovi clienti.
Se la raccolta cala significa che la gente non si fida e sposta la liquidità da alte parti.
Le banche che in questo momento vengono percepite come più sicure sono Intesa-SanPaolo, il primo istituto bancario del paese. Seguita da Unicredit.

Poste Italiane anche se i sui conti correnti non sono garantiti dal Fondo Interbancario, perché il Bancoposta non è una banca. Ma per il conto corrente postale esiste una garanzia dello Stato al 100%, per i depositi su libretto postale e conti correnti. Diverso è il discorso dei prodotti di risparmio come fondi, obbligazioni,che vengono collocate dagli uffici postali ma sono emessi da società esterne . Quindi il rischio ricade su queste società.

Anche se qualcuno mette in dubbio questa garanzia, perché se lo Stato dovesse fallire e non riuscisse a rimborsare parte dei titoli di stato che Poste Italiane acquista per legge con i depositi dei clienti cosa accadrebbe ai depositi di Poste Italiane?

Altre banche ritenute più sicure sono Mediolanum, Banca Generali e Fineco.
Questo è possibile capirlo dalla raccolta di queste banche, se le banche più rischiose come MPS, Carige vedono la loro raccolta calare, le banche nominate in precedenza vedono salire la loro raccolta.

La classifica delle banche va rivista ogni tre mesi quando le banche pubblicano la trimestrale, ed è bene imparare a leggere questi dati per capire come sta andando il settore bancario in Italia.
Esercizio di sicuro noioso ma molto utile, per evitare di finire tra gli sbancati.

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